MARIAE VITA

 

 

 


Appello alla vita nascente

 

 

MARIA

SPOSA DELLO SPIRITO SANTO,
ONNIPOTENZA SUPPLICE

 

Punto 6 dell'udienza generale di Papa Paolo Giovanni II del 2 Maggio 1990: <<Maria risponde all'annuncio dell'angelo con l'amore di una sposa capace di rispondere e di adeguarsi alla scelta divina in maniera perfetta. Per questo, soprattutto a partire dai tempi di san Francesco d'Assisi, la Chiesa la chiama la «sposa dello Spirito Santo». Soltanto questo perfetto amore sponsale, profondamente radicato nella sua completa donazione verginale a Dio, poteva far sì che Maria divenisse la «Madre di Dio» in modo consapevole e degno, nel mistero dell'incarnazione.>>

 

Il concilio vaticano secondo afferma come Maria <<concependo Cristo, generandolo, nutrendolo, presentandolo al Padre nel tempio, soffrendo col figlio suo morente in croce… cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, coll’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata per noi madre nell’ordine della grazia>>. Maria ci è madre in un'opera di continua intercessione e cura amorevole nei nostri confronti: noi siamo i suoi Figli nell'ordine della grazia. Maria veramente è nostra Madre donata dal Signore da sotto la sua croce all'umanità tutta nell'atto supremo della sua passione. Lei è la Madre mediatrice di ogni Grazia che continuamente intercede le Grazie del Signore per noi.

A Fatima Maria ha chiesto la devozione al suo cuore immacolato. Dio Spirito Santo Amore dimora in lei come in nessun altra creatura. In lei è la trasparenza totale della grazia, grazia che desidera far trasparire anche in noi, con la sua presenza, nella preghiera, vicini al suo cuore. Se sapessimo veramente quanto ci ama piangeremmo di gioia. Lo Spirito Santo non può resistere, infatti, alla voce della sua sposa amatissima, intimamente unito a Lei, e che chiama e invita a venire in noi. Il Montfort dice ancora <<Quando Maria mette radici in un anima vi produce meraviglie di grazia>>.

O Madre donata noi da Gesù da sotto la croce, come vera nostra Madre intercedi per noi la divina Grazia; Dio Spirito Santo Amore dimora nel tuo cuore come in nessun altra creatura, se sapessimo veramente quanto ci ami piangeremmo di gioia e il Signore Dio non può resistere alla supplica di sua Madre che tu o Maria gli rivolgi per amore dei tuoi figli.

Il testo delle nozze di Cana (Gv. 2,1-12) è sicuramente uno dei più completi per comprendere la funzione di mediatrice di grazia della Vergine Maria; la risposta di Cristo a Cana di Galilea “..che ho da fare con te Donna..” inizialmente può sconcertare, perché sembra un rifiuto, ma la stessa risposta va letta nella motivazione che Gesù ne dà ”..non è ancora giunta la mia ora..” e in Giovanni l’ORA è sempre quella del Mistero Pasquale, quasi a voler “fissare” un appuntamento con la Madre sul Calvario quando la donerà all’umanità come MADRE DI GRAZIA, ruolo che le ha assegnato dall’eternità.
Nonostante questo iniziale rifiuto del Figlio, Maria, pronunzia quelle che nel Vangelo sono le sue ultime parole ”…fate quello che vi dirà..”, espressione questa di quella pura confidenza che lei ha con Gesù nella comune adesione alla volontà del Padre: questo dunque è il testamento di Maria per l’umanità ferita dal peccato e in cerca di risposte dal Signore: "FATE QUELLO CHE VI DICE MIO FIGLIO". Noi siamo consapevoli che la sua opera di intercessione, a Cana tanto evidente, non cesserà mai nonostante il peccato che ferisce il suo Cuore Immacolato di Madre. Veramente Maria è la Mediatrice di Grazia. Il Beato Bartolo Longo nella sua bellissima preghiera alla Vergine del Rosario di Pompei che si recita l’8 maggio e la prima domenica di ottobre di tutti gli anni bene ha sintetizzato l’intercessione di Maria quando nella Supplica alla Vergine usa questa espressione: “…Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti…”.

Maria è l’onnipotenza supplice a motivo del fatto ché è Madre di Dio e vera madre nostra. La Sua Preghiera a Cana anticipò i Miracoli di suo Figlio Gesù. E’ dunque chiaro che il termine Onnipotente riferito a Maria sta ad indicare la sua intercessione materna verso noi suoi figli, grazia speciale nei confronti di Colei che offrì il Suo Si personale, Pieno e totale a Dio. Maria è indissolubilmente unita a Gesù nell'azione redentiva e con il suo Sì aderì alla volontà del Padre in Piena confidenza all’ONNIPOTENZA DIVINA. Del resto i Santi, nella Gloria del Cielo vedono Dio faccia a faccia. E’ proprio a motivo di questa Santa comunione che la loro intercessione viene soddisfatta da Dio, poichè, essa non parte da un io personale. Il Potere di suffragio di ogni Santo è però diverso l’uno dall’altro, e, in questo senso Maria è loro Regina, perché la sua Maternità li ha generati tutti alla Grazia dello Spirito, così come potrà essere per ciascuno di noi in Cielo.

"O Vergine, quello che Dio può per la Sua Volontà, Tu lo puoi per la Tua preghiera", dice Sant’Agostino. E Sant' Antonio continua: "La preghiera della Madre di Dio ha carattere di comando, e non è che non sia esaudita". San Pier Damiani scrive: "Avvicinati, o Vergine, all’altare del perdono, non già per supplicare, ma per comandare come Regina, poiché nelle Tue mani sono tutti i Tesori della Misericordia di Dio". E San Bonaventura non esita a dire: "Nessuno entra in Cielo, se non per mezzo di Maria". San Bernardo consiglia: "Andate a Maria, ve lo dico senza esitare, Ella sarà sempre ascoltata, per ragione della Sua Dignità; l'Angelo Le disse che aveva trovato Grazia ed effettivamente Maria sempre trova Grazia". "AI comando di Maria - afferma San Bernardino da Siena - tutti obbediscono, anche lo stesso Dio! Basta che la Vergine voglia e tutto sarà fatto".

"Cari figli, cercate presso Dio le grazie, che lui vi concede attraverso di me. Io sono pronta ad intercedere presso Dio per tutto ciò che cercate, perché Dio mi ha permesso di ottenervi le grazie". (25 agosto 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje)

 

 

 

O un fiore d´umiltà
sei per noi Maria,
onnipotenza supplice
tu Regina del creato,
madre nostra,
tuo figlio nulla ti rifiuta.

a Cana hai anticipato
i miracoli di Gesù.
stando innanzi alla croce,
nel nostro cuore
hai spostato montagne,
e, quanto hai in comune con lui
è la medesima volontà del padre.

o dolce mamma di Dio,
nell´eterno tu sei,
così come saremo noi
partecipando al tuo mistero.

si o Maria tu hai accolto l’offerta sua soave
su quello stesso altare.

Luca

 

Il commento a questo titolo mariano è stato fatto unitamente al Proff. Salvatore Celentano