MARIAE VITA

 


Appello alla vita nascente

 

 

 

LA STIRPE DELLA DONNA TI SCHIACCERA' LA TESTA

 

 

GLI ANGELI RIBELLI

Genesi 3, 14-15 : <<Allora il Signore Dio disse al Serpente: <<poichè tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno>>.

Madre Chiesa osserva raffigurato nel serpente, di cui si parla nella profezia cui sopra, l'angelo ribelle <<Peccatore fin dal principio (Gn.3,8)>>, <<Padre della menzogna (Gv. 8,44)>> così come non esita a definirlo Gesù stesso nel vangelo. Non c'è possibilità di pentimento dunque per questi angeli decaduti, paragonati a serpenti, poichè il loro peccato è avvenuto <<fin dal principio>>.

Gli angeli ribelli hanno desiderato coinvolgere gli uomini nella loro opera di perdizione e di distacco dall'Amore di Dio. Ogni uomo da Adamo ed Eva, infatti, vive sperimentando sulla propria pelle le conseguenze del peccato originale che ci ha spinti a ricercare in noi stessi la fonte della nostra gioia.

 

LA STIRPE DI MARIA

Il Signore nostro buon custode non cessa di amarci. Nella stirpe di Maria è così prefigurato Cristo e la sua Chiesa: è Cristo che risorgendo dalla morte paga il prezzo della nostra Salvezza, sottraendoci al giogo del Nemico. Maria, Nuova Eva è da sempre unita spiritualmente a Gesù, nel suo eterno Sacrificio; dunque era neccessario una nuova Eva e un Nuovo Adamo che rigenerassero l'intera creazione sottrendola dal giogo di satana, mostrando quella via stretta ma bella che ci fa giungere alla Vita. La via è aperta, non siamo più soli: con noi camminano Gesù e Maria che ci amano d'Amore Eterno.

<<Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono Mite e Umile di Cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico (la croce) leggero>>. (Matteo 11, 28-30)

 

MARIA E SATANA

Molte volte il demonio, attraverso l’esorcismo, ha assicurato l’importanza della Madonna quale via privilegiata per salvare le anime. “E’ stata Lei (oppure Quella là) a Salvarlo…perché era un suo devoto!”; con questo pensiero, espresso con rabbia, il diavolo ha avvalorato la litania mariana <<porta del Cielo>>.
Ecco ancora quanto Maria disse a Fatima ai tre pastorelli: <<In seguito alzammo gli occhi alla Madonna che ci disse con bontà e tristezza; <"Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace." e ancora "Quando recitate il Rosario, dite alla fine di ogni decina: O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia">>.

 

LA POSSESIONE E LE SUE CAUSE

Normalmente ogni uomo su questa terrà è tentato a seguire la strada che allontana dall'amore di Dio, la via larga del Peccato che sostituisce l'io a Dio, il nostro bene al Sommo Bene. A volte il Signore, per scopi misteriosi, permette a quegli angeli che si sono ribellati alla Sua Volontà, di impossessarsi dell'uomo soggiogandolo nella mente e nel corpo rendendolo proprio schiavo, o permette loro altre forme di disturbo. Molto spesso però questa azione malefica può aver origine nella frequentazione di sette sataniche o nell'aver seguito pratiche di magia o spiritsmo ed è noto che gli amuleti aumentano il loro valore economico in base al numero di bestemmie che questi hanno ricevuto, ma, come afferma Padre Amorth, la causa principale della possessione, nel 90% dei casi, è il maleficio: ovvero un male commissionato da un'altra persona a un mago legato a satana.

Charles Baudelaire ha scritto: "L'astuzia più perfetta del demonio consiste nel persuaderci che egli non esiste."

 

NORME PER I LAICI

Nel vangelo si ricorda il caso di esorcismi che furono compiuti con efficacia da Cristo e dai suoi apostoli. In Atti 19, 13 è riportato invece il caso di alcuni esorcisti ambulanti (sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo) che provarono ad invocare anch'essi il nome di Gesù su quanti avevano spiriti cattivi ma afferrati da uno di loro furono trattati con una tale violenza da essere costretti a fuggire nudi e coperti di ferite.

L'esorcismo quando è rivolto sugli ossessi in forma pubblica e solonne può essere praticato solo da un presbitero autorizzato dal Vescovo o dal Vescovo stesso.

 

L'attuale Papa Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ha proclamato precise norme che non consentono ai fedeli laici di fare uso pubblico di alcuna forma di esorcismo, neppure di esorcismi minori, come, quello di Papa Leone XIII, invitando nel bisogno i fedeli ad immitare la preghiera del Padre nostro in cui si invoca il Padre del Cielo a liberarci dal male e dal maligno. A questo riguardo non si potrebbero pronunciare a mio avviso neppure le seguenti parole spesso usate: <<nel nome di Gesù io spezzo ogni legame malefico>> poichè non si fa altro che ordinare al Nemico di Dio di fuggire da una persona e pertanto si attua un esorcismo. Osservando da vicino le norme in vigore mi sembra di poter dire che non vi siano divieti particolari per un uso privato e personale di preghiere esorcistiche rivolte a se stessi, ma neppure è evidenziata una autorizzazione esplicita in tal senso e penso perciò sia bene usarle personalmente con fede sincera poichè si sta compiendo un'azione diretta contro satana in nome di Gesù Cristo: <<Nel mio nome dice Gesù "scaccerete i demoni">>.

A questo riguardo immediatamente seguono le norme ufficiali del Decreto attualmente in vigore che regolano tale materia:

 

CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI, Epistula Inde ab aliquot annis, ordinariis locorum missa: in mentem normae vigentes de exorcismis revocantur, 29 septembris 1985, prot. n. 291/70: AAS 77(1985), pp. 1169 1170.

Già da alcuni anni, presso certi gruppi ecclesiastici si moltiplicano le riunioni per fare suppliche allo scopo preciso di ottenere la liberazione dall'influsso dei demoni, anche se non si tratta di esorcismi veri e propri; tali riunioni si svolgono sotto la guida di laici, anche quando è presente un sacerdote.

1. Il canone 1172 del Codice di diritto canonico dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi se non ha ottenuto dall'ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza (§ 1), e stabilisce che questa licenza debba essere concessa dall'ordinario del luogo solo al sacerdote distinto per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita (§ 2). Pertanto i vescovi sono vivamente pregati di esigere l'osservanza di queste norme.
2. Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell'esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del sommo pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo (1). I vescovi procurino di avvertire i fedeli, in caso di necessità, su questa cosa.
3. Infine, per gli stessi motivi, i vescovi sono invitati a vigilare affinché anche nei casi in cui è da escludere una vera possessione diabolica coloro che sono privi della debita facoltà non abbiano a guidare riunioni durante le quali vengono usate, per ottenere la liberazione, preghiere nel cui decorso i demoni sono direttamente interrogati e si cerca di conoscerne l'identità (2).

Il richiamo di queste norme, tuttavia, non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male (cfr. Mt. 6,13 - il passo riporta alla preghiera del Padre nostro). Infine i pastori potranno avvalersi di questa occasione per richiamare quanto la tradizione della Chiesa insegna circa la funzione che hanno propriamente i sacramenti e l'intercessione della B. V. Maria, degli angeli e dei santi circa la lotta spirituale dei cristiani contro gli spiriti maligni.

aff.mo in Cristo


JOSEPH card. RATZINGER prefetto
ALBERTO BOVONE segretario



(1) Nel Rituale Romanum (editio Taurinensis IV iuxta typicarn, Marictti 1952) le Normae observandae circa exorcizandos obsessos a daemonio costituiscono il capitolo 1 del titolo XII; il Ritus exorcizandi obsessos a daemonio è nel capitolo Il (pp. 677 705) (n.d.r.).
(2) Di questi interrogativi non esiste più traccia nel Ritus sopra citato; se ne tratta invece nelle Normae citate al tit. 15 in questi termini: "Sorto poi necessarie interrogazioni. per esempio, sul numero e sul nome degli spiriti ossessori, sul tempo in cui sono entrati, sul motivo e altre cose simili" (p. 679) (n. d. r. ).

 

 

ESORCISMO MINORE - USO PRIVATO

Quello che segue non è l’esorcismo solenne ma quello semplice, composto dal papa Leone XIII, che puo’ essere recitato in grazia di Dio e con fede viva e sincera per un un uso esclusivamente privato e non pubblico. L'esorcismo ha come prologo la preghiera a San Michele Arcangelo:

 

N.B. al segno di + segnarsi.

INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele Arcangelo,
difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto
contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo
che Dio lo domini
e Tu Capo della Milizia Celeste,
con il Potere che Ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana
e gli altri spiriti maligni
che si aggirano per il mondo
per perdere le anime.
Amen.

(Leone XIII)


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Confidando nel Vostro aiuto (si ci riferisce a San Michele Arcangelo) e nella Vostra protezione, pieni di fiducia e di sicurezza nella Potenza del nome di Gesù, nostro Maestro e nostro Dio, noi avanziamo per respingere gli attacchi e le insidie del demonio e del mondo, per intercessione della Immacolata Sempre Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, di Voi, o Arcangelo San Michele, dei Santi Apostoli e Gloriosi Martiri Pietro e Paolo e di tutti i Santi. Sorga IDDIO e si disperdano i suoi nemici + e fuggano davanti a Lui coloro che Lo odiano. Come si disperde il fumo, come fonde la cera di fronte al fuoco + periscano gli empi davanti a Dio.

V) Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche
R) Vinse il Leone della tribù di Giuda (Gesù Cristo), discendente di Davide.
V) Sia sempre con noi la Sua misericordia.
R) In Te abbiamo sperato.

NOI TI IMPONIAMO di fuggire spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche, in Nome ed in Potere di Nostro Signore Gesù Cristo + : sii sradicato dalla Santa Chiesa di DIO, allontanati dalle anime riscattate da Preziosissimo Sangue dell’Agnello Divino + . D’ora innanzi non ardire, perfido serpente, di ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio e di scuotere e crivellare come frumento gli eletti di Dio. + te lo comanda l’Altissimo Dio, al quale nella tua grande superbia presumi essere simile. Te lo comanda Dio Padre +, te lo comanda Dio Figlio, + te lo comanda Dio Spirito Santo. + te lo comanda Cristo, Verbo eterno di Dio fatto Carne + che, per la Salvezza della nostra razza perduta, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte ed alla morte di Croce. E che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra di Pietro, assicurando che le forze dell’inferno non avrebbero mai prevalso contro di essa e che con essa sarebbe rimasto fino alla consumazione dei secoli. + Te lo comanda il segno Sacro della Croce + ed il Potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana. Te lo comanda l’eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi apostoli Pietro e Paolo + e degli altri apostoli. te lo comanda il sangue dei martiri, + e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante di Dio.
Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per il Dio che ha tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque Creda in Lui non muoia, ma abbia la Vita Eterna, cessa d’ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza umana. Cedi il posto a Cristo sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti. Cedi il posto alla Chiesa; una, Santa cattolica ed apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col proprio Sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all’invocazione che noi ti facciamo del Santo e terribile nome di GESU’ (ci si inginocchia) che fa tremare l’inferno a cui sono sottomesse le virtù, le potenze e le dominazioni dei cieli e che i cherubini ed i serafini lodano incessantemente dicendo: “Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo”.

V) O Signore ascolta la mia preghiera
R) Ed il mio grido giunga sino a Te.


ORAZIONE


O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli. Dio dei patriarchi, Dio dei profeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei confessori, Dio dei Vergini, Dio che hai il Potere di donare la Vita dopo la morte ed il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro dio all’infuori di te, nè ve ne può essere se non Tu, Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili il cui Regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la Tua Gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni influenza, inganno, laccio, trappola, infestazione e perversità degli spiriti infernali e custodiscici sempre sani e salvi da ogni male. Amen.

Per Cristo nostro Signore. Amen.
V) Liberaci o Signore dalle insidie del demonio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché la Tua Chiesa sia libera nel Tuo servizio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché Ti degni di umiliare i nemici della Santa Chiesa.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.

 

 

<<Se non ritornerete come bambini non entrerete mai>>

e questo vale sempre e per tutti anche per chi

fosse colpito dal Nemico.

Ave Maria