
LA STIRPE DELLA DONNA TI SCHIACCERA' LA TESTA
Gli angeli ribelli:
Genesi 3, 14-15 : <<Allora il Signore Dio disse al Serpente: <<poichè tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno>>.
Madre Chiesa osserva raffigurato nel serpente, di cui si parla nella profezia cui sopra, l'angelo ribelle <<Peccatore fin dal principio (Gn.3,8)>>, <<Padre della menzogna (Gv. 8,44)>> così come non esita a definirlo Gesù stesso nel vangelo. Non c'è possibilità di pentimento dunque per questi angeli decaduti, paragonati a serpenti, poichè il loro peccato è avvenuto <<fin dal principio>>.
Gli angeli ribelli hanno desiderato coinvolgere gli uomini nella loro opera di perdizione e di distacco dall'Amore di Dio. Ogni uomo da Adamo ed Eva infatti vive sperimentando sulla propria pelle le conseguenze del peccato originale che ci ha spinti a ricercare in noi stessi la fonte della nostra gioia.
La stirpe di Maria ti schiaccerà la testa
Il Signore nostro custode non cessa di amarci. Nella stirpe di Maria è così prefigurato il popolo di Dio, Cristo e la sua Chiesa: è Cristo che risorgendo dalla morte paga il prezzo della nostra Salvezza, sottraendoci, al giogo del Nemico. Maria, Nuova Eva è da sempre unita spiritualmente a Gesù, nel suo eterno Sacrificio; dunque era neccessario una nuova Eva e un Nuovo Adamo che rigenerassero l'intera creazione sottrendola dal giogo di satana, mostrando quella via stretta che ci fa giungere alla Vita. La via è aperta, non siamo più soli: con noi camminano Gesù e Maria che ci amano di Amore Eterno.
<<Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono Mite e Umile di Cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico (la croce) leggero>>. (Matteo 11, 28-30)
Maria e satana
Molte volte il demonio, attraverso l’esorcismo, ha assicurato l’importanza
della Madonna quale via privilegiata per salvare le anime. “E’ stata Lei (oppure
Quella là) a Salvarlo…perché era un suo devoto!”; con questo pensiero,
espresso con rabbia, il diavolo ha avvalorato la litania mariana <<porta
del Cielo>>.
Ecco ancora quanto Maria disse a Fatima ai tre pastorelli: In seguito alzammo
gli occhi alla Madonna che ci disse con bontà e tristezza: <<Avete
visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio
vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel
che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace.>> e ancora
<<Quando recitate il Rosario, dite alla fine di ogni decina: O Gesù,
perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte
le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia>>.
La possesione e le sue cause:
Normalmente ogni uomo su questa terrà è tentato di seguire la strada che allontana dall'amore di Dio, la via larga del Peccato che sostituisce l'io a Dio, il nostro bene al Sommo Bene. A volte il Signore permette a quegli angeli che si sono ribellati alla Sua Volontà, di impossessarsi dell'uomo soggiogandolo nella mente e nel corpo rendendolo proprio schiavo, o permette loro altre forme di disturbo. Spesso questa azione malefica può aver origine nella frequentazione di sette sataniche o nell'aver seguito pratiche di magia o spiritsmo ed è noto che gli amuleti aumentano il loro valore economico in base al numero di bestemmie che questi hanno ricevuto, ma, come afferma Padre Amorth, la causa principale della possessione, nel 90% dei casi, è il maleficio: ovvero un male commissionato da un'altra persona a un mago legato a satana; alcuni Santi poi sono stati colpiti senza alcuna propria colpa, per pura premissione del Signore.
Forme di preghiera nella lotta contro gli angeli ribelli:
La Chiesa prevede due forme di preghiera per lottare contro satana: la preghiera di liberazione che è una supplica al Signore affinché ci liberi dal demonio e dai suoi mali e l'esorcismo. La pratica degli esorcismi imita ciò che Cristo e i suoi discepoli hanno fatto in casi del genere (Mt 10,1; Mc 1,21-28; Lc 4,31-37; 11,14-23; At 19,11-12) e consiste nell'invocare il nome del Signore Gesù sopra le persone per allontanare da esse l'azione di satana.
Norme per disciplinare gli esorcismi da parte dei laici - esorcismo di Papa Leone XIII
Nel vangelo si ricorda il caso di esorcismi che furono compiuti con efficacia da Cristo e dai suoi apostoli. In Atti 19, 13 è riportato invece il caso di alcuni esorcisti ambulanti (sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo) che provarono ad invocare anch'essi il nome di Gesù su quanti avevano spiriti cattivi ma afferrati da uno di loro furono trattati con una tale violenza da essere costretti a fuggire nudi e coperti di ferite.
Normalmente tutti i sacerdoti compiono esorcismi durante la confessione in cui liberano dal male le persone, durante il battesimo i presbiteri impartiscono degli esorcismi che naturalmente non sono rivolti ad ossessi. L'esorcismo quando è rivolto sugli ossessi in forma pubblica e solonne può essere praticato solo da un presbitero autorizzato dal Vescovo o dal Vescovo stesso.
L'attuale Papa Ratzinger, allora prefetto della Congregazione
per la dottrina della fede ha proclamato precise norme che non consentono ai
fedeli laici di fare uso pubblico di alcuna forma di esorcismo, neppure di esorcismi
minori, come, quello di Papa Leone XIII, invitando nel bisogno i fedeli ad immitare
la preghiera del Padre nostro in cui si invoca il Padre del Cielo a liberarci
dal male. A questo riguardo non è consentito pronunciare neppure le seguenti
parole che spesso da più parti vengono usate: <<nel nome di Gesù
io spezzo ogni legame malefico>> poichè non si fa altro che ordinare
al Nemico di Dio di fuggire da una persona e pertanto si attua un esorcismo.
Osservando da vicino le norme in vigore una attenta lettura non rivela divieti
particolari per un uso privato e personale di preghiere esorcistiche ma neppure
è evidenziata una autorizzazione esplicita in tal senso ed è bene
usarle personalmente con fede sincera poichè si sta compiendo un'azione
diretta contro satana in nome di Gesù Cristo.
A questo riguardo immediatamente si fanno seguire le norme ufficiali del Decreto attualmente in vigore che regolano tale materia:
CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI, Epistula Inde ab aliquot annis, ordinariis locorum missa: in mentem normae vigentes de exorcismis revocantur, 29 septembris 1985, prot. n. 291/70: AAS 77(1985), pp. 1169 1170.
Già da alcuni anni, presso certi gruppi ecclesiastici si moltiplicano le riunioni per fare suppliche allo scopo preciso di ottenere la liberazione dall'influsso dei demoni, anche se non si tratta di esorcismi veri e propri; tali riunioni si svolgono sotto la guida di laici, anche quando è presente un sacerdote.
1. Il canone 1172 del Codice di diritto canonico dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi se non ha ottenuto dall'ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza (§ 1), e stabilisce che questa licenza debba essere concessa dall'ordinario del luogo solo al sacerdote distinto per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita (§ 2). Pertanto i vescovi sono vivamente pregati di esigere l'osservanza di queste norme.
2. Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell'esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del sommo pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo (1). I vescovi procurino di avvertire i fedeli, in caso di necessità, su questa cosa.
3. Infine, per gli stessi motivi, i vescovi sono invitati a vigilare affinché anche nei casi in cui è da escludere una vera possessione diabolica coloro che sono privi della debita facoltà non abbiano a guidare riunioni durante le quali vengono usate, per ottenere la liberazione, preghiere nel cui decorso i demoni sono direttamente interrogati e si cerca di conoscerne l'identità (2).
Il richiamo di queste norme, tuttavia, non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male (cfr. Mt. 6,13 - il passo riporta alla preghiera del Padre nostro). Infine i pastori potranno avvalersi di questa occasione per richiamare quanto la tradizione della Chiesa insegna circa la funzione che hanno propriamente i sacramenti e l'intercessione della B. V. Maria, degli angeli e dei santi circa la lotta spirituale dei cristiani contro gli spiriti maligni.
aff.mo in Cristo
JOSEPH card. RATZINGER prefetto
ALBERTO BOVONE segretario
(1) Nel Rituale Romanum (editio Taurinensis IV iuxta typicarn, Marictti 1952) le Normae observandae circa exorcizandos obsessos a daemonio costituiscono il capitolo 1 del titolo XII; il Ritus exorcizandi obsessos a daemonio è nel capitolo Il (pp. 677 705) (n.d.r.).
(2) Di questi interrogativi non esiste più traccia nel Ritus sopra citato; se ne tratta invece nelle Normae citate al tit. 15 in questi termini: "Sorto poi necessarie interrogazioni. per esempio, sul numero e sul nome degli spiriti ossessori, sul tempo in cui sono entrati, sul motivo e altre cose simili" (p. 679) (n. d. r. ).
Charles Baudelaire ha scritto: "L'astuzia più perfetta del demonio consiste nel persuaderci che egli non esiste."

<<Se non ritornerete come bambini non entrerete mai>>
e questo vale sempre e per tutti anche per chi
fosse colpito dal Nemico.
Ave Maria
ESORCISMO MINORE - USO PRIVATO
Quello che segue non è l’esorcismo solenne ma quello semplice, composto dal papa Leone XIII, che puo’ essere recitato in grazia di Dio e con fede viva e sincera per un un uso esclusivamente privato e non pubblico. L'esorcismo ha come prologo la preghiera a San Michele Arcangelo:
N.B. al segno di + segnarsi.
INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
San Michele Arcangelo,
difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto
contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo
che Dio lo domini
e Tu Capo della Milizia Celeste,
con il Potere che Ti viene da Dio,
incatena nell'inferno satana
e gli altri spiriti maligni
che si aggirano per il mondo
per perdere le anime.
Amen.
(Leone XIII)
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ESORCISMO MINORE DI PAPA LEONE XII
Confidando nel Vostro aiuto (si ci riferisce a San Michele Arcangelo) e nella Vostra protezione, pieni di fiducia e di sicurezza nella Potenza del nome di Gesù, nostro Maestro e nostro Dio, noi avanziamo per respingere gli attacchi e le insidie del demonio e del mondo, per intercessione della Immacolata Sempre Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, di Voi, o Arcangelo San Michele, dei Santi Apostoli e Gloriosi Martiri Pietro e Paolo e di tutti i Santi. Sorga IDDIO e si disperdano i suoi nemici + e fuggano davanti a Lui coloro che Lo odiano. Come si disperde il fumo, come fonde la cera di fronte al fuoco + periscano gli empi davanti a Dio.
V) Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche
R) Vinse il Leone della tribù di Giuda (Gesù Cristo), discendente
di Davide.
V) Sia sempre con noi la Sua misericordia.
R) In Te abbiamo sperato.
NOI TI IMPONIAMO di fuggire spirito immondo, potenza satanica,
invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche,
in Nome ed in Potere di Nostro Signore Gesù Cristo + : sii sradicato
dalla Santa Chiesa di DIO, allontanati dalle anime riscattate da Preziosissimo
Sangue dell’Agnello Divino + . D’ora innanzi non ardire, perfido serpente, di
ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio e di scuotere e
crivellare come frumento gli eletti di Dio. + te lo comanda l’Altissimo Dio,
al quale nella tua grande superbia presumi essere simile. Te lo comanda Dio
Padre +, te lo comanda Dio Figlio, + te lo comanda Dio Spirito Santo. + te lo
comanda Cristo, Verbo eterno di Dio fatto Carne + che, per la Salvezza della
nostra razza perduta, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte
ed alla morte di Croce. E che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra
di Pietro, assicurando che le forze dell’inferno non avrebbero mai prevalso
contro di essa e che con essa sarebbe rimasto fino alla consumazione dei secoli.
+ Te lo comanda il segno Sacro della Croce + ed il Potere di tutti i misteri
della nostra fede cristiana. Te lo comanda l’eccelsa Madre di Dio, la Vergine
Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, ha schiacciato
la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi apostoli Pietro e Paolo
+ e degli altri apostoli. te lo comanda il sangue dei martiri, + e la potente
intercessione di tutti i Santi e Sante di Dio.
Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo
per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per il Dio che ha
tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché,
chiunque Creda in Lui non muoia, ma abbia la Vita Eterna, cessa d’ingannare
le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa
di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene satana,
inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza umana. Cedi il posto
a Cristo sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti. Cedi il posto alla
Chiesa; una, Santa cattolica ed apostolica, che lo stesso Cristo conquistò
col proprio Sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all’invocazione
che noi ti facciamo del Santo e terribile nome di GESU’ (ci si inginocchia)
che fa tremare l’inferno a cui sono sottomesse le virtù, le potenze e
le dominazioni dei cieli e che i cherubini ed i serafini lodano incessantemente
dicendo: “Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo”.
V) O Signore ascolta la mia preghiera
R) Ed il mio grido giunga sino a Te.
ORAZIONE
O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli. Dio
dei patriarchi, Dio dei profeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei
confessori, Dio dei Vergini, Dio che hai il Potere di donare la Vita dopo la
morte ed il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro dio
all’infuori di te, nè ve ne può essere se non Tu, Creatore di
tutte le cose visibili ed invisibili il cui Regno non avrà fine; umilmente
supplichiamo la Tua Gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni influenza,
inganno, laccio, trappola, infestazione e perversità degli spiriti infernali
e custodiscici sempre sani e salvi da ogni male. Amen.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
V) Liberaci o Signore dalle insidie del demonio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché la Tua Chiesa sia libera nel Tuo servizio.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
V) Affinché Ti degni di umiliare i nemici della Santa Chiesa.
R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
LA GIUSTIZIA DI DIO
Dal Diario di Santa Faustina Kowalska riconosciuto autentico da Madre Chiesa
Dice Gesù alla Santa: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia... la prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27).
La Festa della Divina Misericordia fa parte ora del Calendario Liturgico della Chiesa.
Gesù
le dice: «Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Concedo
loro l'ultima tavola di Salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia.
Se non adoreranno la Mia Misericordia, periranno per sempre. Segretaria della
Mia Misericordia, scrivi, parla alle anime di questa Mia grande Misericordia,
poiché è vicino il giorno terribile, il giorno della Mia Giustizia».
« Oh, quanto è cara a Dio l'anima che segue fedelmente l'ispirazione
della Sua Grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo
della Sua grande Misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta.
Egli verrà non come Salvatore Misericordioso, ma come Giudice Giusto.
Oh, quel giorno sarà tremendo! E’ stato stabilito il giorno della Giustizia
(cfr. At 17,31), il giorno dell'Ira di Dio davanti al quale tremano gli angeli.
Parla alle anime di questa grande Misericordia, fino a quando dura il tempo
della Pietà. Se tu ora taci, in quel giorno tremendo dovrai rispondere
di un gran numero di anime. Non aver paura di nulla; sii fedele fino alla fine.
Io ti accompagno con la mia tenerezza ».
Dialogo fra Dio Misericordioso e l’Anima Peccatrice
- Gesù: " Anima peccatrice, non aver paura del tuo Salvatore. In per primo Mi avvicino a te, poiché so che tu da sola non sei capace di innalzarti fino a Me. Non fuggire, figliola, dal Padre tuo. Cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio Misericordioso, che desidera dirti parole di Perdono e colmarti delle Sue Grazie. Oh, quanto Mi e cara la tua anima! Ti tengo scritta sulle Mie mani. Sei rimasta incisa nella ferita profonda del Mio Cuore ".
- L'anima: “ Signore, sento la tua voce che m'invita ad abbandonare la cattiva strada, ma non ho né la forza né il coraggio ".
- Gesù: " Sono Io la tua forza. Io ti darò la forza per la lotta “.
- L’ anima: “' Signore, conosco la Tua Santità, ed ho paura di Te “.
- Gesù: " Perché hai paura, figlia Mia, del Dio della Misericordia? La Mia Santità non M’'impedisce di essere Misericordioso con te. Guarda, o anima, che per te ho istituito un trono di Misericordia sulla terra, e questo trono è il tabernacolo e da questo trono di Misericordia desidero scendere nel tuo cuore. Guarda, non Mi sono circondato né da un seguito né da guardie, puoi venire da Me in ogni momento, in ogni ora del giorno voglio parlare con te e desidero elargirti le Mie grazie “.
- L'anima: “ Signore, ho paura che non mi possa perdonare un così gran numero di peccati, la mia miseria mi riempie di terrore “.
- Gesù: “ La Mia Misericordia e più grande delle tue miserie e di quelle del mondo intero. Chi ha misurato la Mia Bontà? Per te sono disceso dal ciclo in terra, per te Mi sono lasciato mettere in Croce, per te ho permesso che venisse aperto con la lancia il Mio Sacratissimo Cuore ed ho aperto per te una sorgente di Misericordia. Vieni ed attingi le grazie da questa sorgente con il recipiente della Fiducia. Non respingerò mai un cuore che si Umilia; la tua miseria verrà sprofondata nell'abisso della Mia Misericordia. Perché mai dovresti litigare con Me sulla tua miseria? Fammi il piacere, dammi tutte le tue pene e tutta la tua miseria ed io ti colmerò con i tesori delle mie grazie “.
L’ anima " Hai Vinto, Signore, con la Tua Bontà il mio cuore di pietra. Ecco che m'avvicino con Fiducia ed Umiltà al tribunale della Tua Misericordia, assolvimi Tu stesso per mano del Tuo rappresentante. O Signore, sento che è discesa la grazia e !a pace nella mia povera anima, Sento che la Tua Misericordia, Signore, è penetrata in me da parte a parte. Mi hai perdonato più di quanto io osassi sperare, più di quanto fossi in grado di immaginare. La tua Bontà ha superato ogni mio desiderio. Ed ora T'invito nel mio cuore presa da gratitudine per tante grazie. Ho sbaglialo come il figliol prodigo andando fuori strada, ma Tu non hai cessato di essermi Padre. Moltiplica con me la Tua Misericordia, poiché vedi quanto sono debole”.
— Gesù: " Figlia, non parlare più della tua miseria, perché io non la ricordo più. Ascolta, figlia Mia, quello che desidero dirti: stringiti alle Mie ferite ed attingi dalla Sorgente della Vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare. Bevi a piene labbra alla Sorgente della Vita e non verrai meno durante il viaggio. Fissa lo sguardo allo Splendore della Mia Misericordia e non temere i nemici della tua salvezza. Glorifica la Mia Misericordia “.
Dialogo fra Dio Misericordioso e
l’ Anima Disperata
— Gesù: “ Anima immersa nelle tenebre, non ti disperare, non è ancora perduto tutto. Parla col tuo Dio, che è l'Amore e la Misericordia in Persona “.
Ma purtroppo l'anima rimane sorda al richiamo di Dio e s'immerge in tenebre ancora maggiori.
— Gesù la chiama di nuovo: “ Anima, ascolta la voce di tuo Padre Misericordioso “.
Nell'anima si sta preparando una risposta: “ Per me non c'è più Misericordia “. Ed essa precipita in tenebre sempre più fitte, in una specie di disperazione che le fa pregustare in certo modo l'inferno e la rende completamente incapace di avvicinarsi a Dio. Gesù per la terza volta parla all'anima, ma l'anima è sorda e cieca, incomincia a consolidarsi nell'ostinazione e nella disperazione. Allora incominciano in certo qual modo a sforzarsi le viscere della Misericordia di Dio e, senza alcuna cooperazione da parte dell'anima, Iddio le da l'ultima grazia. Se la disprezza, Iddio la lascia ormai nello stato in cui essa stessa vuole stare per l'Eternità. Questa Grazia scaturisce dal Cuore Misericordioso di Gesù e colpisce l'anima con la sua luce e l'anima incomincia a comprendere lo sforzo di Dio, ma la conversione dipende da lei. Essa sa che quella grazia è l'ultima per lei e se mostra un piccolo cenno di buona volontà - anche il più piccolo - la Misericordia di Dio farà il resto.
- “ Qui agisce l'Onnipotenza della Mia Misericordia; felice l'anima che approfitta di quella grazia “.
- Gesù: “ Che grande Gioia riempie il Mio cuore quando ritorni da Me. Vedo che sei molto debole, perciò ti prendo fra le Mie braccia e ti porto nella Casa del Padre Mio “.
- L'anima è come se si risvegliasse: “ E mai possibile che ci sia ancora Misericordia per me? “ domanda piena di spavento.
- Gesù: “ Proprio tu, bambina Mia, hai il diritto esclusivo alla Mia Misericordia. Permetti alla Mia Misericordia di operare in te, nella tua povera anima, fa' entrare nell'anima i raggi della Grazia, essi vi porteranno Luce, Calore e Vita “.
- L’ anima: “ Però al solo ricordo dei miei peccati sono presa dalla paura e questa paura tremenda mi spinge a dubitare della Tua Bontà “.
- Gesù: “ Sappi, o anima, che tutti i tuoi peccati non Mi hanno ferito così dolorosamente il cuore come la tua attuale sfiducia. Dopo tanti sforzi del Mio Amore e della Mia Misericordia, non ti fidi della Mia Bontà “.
- L’ anima: “ O Signore, Salvami Tu, altrimenti perisco. Sii il mio Salvatore. O Signore, non sono capace di dire altro, il mio povero cuore e a pezzi, ma Tu, Signore... “. Gesù non permette all'anima di terminare la frase, ma la solleva da terra, dall'abisso della sua miseria e in un attimo l'introduce nella dimora del proprio Cuore, mentre tutti i peccati sono scomparsi in un batter d'occhio, un fuoco d'Amore li ha distrutti.
- Gesù: " Eccoti, o anima, tutti i tesori del Mio Cuore, prendi tutto quello che ti serve”.
- L'anima: “ O Signore, mi sento inondata dalla tua Grazia, sento che è entrata in me una Vita Nuova, ma soprattutto sento il Tuo Amore nel mio cuore; questo mi basta. O Signore, glorificherò l'Onnipotenza della Tua Misericordia per tutta l'Eternità. Incoraggiata dalla Tua Bontà. Ti esprimerò tutto il dolore del mio cuore “.
- Gesù: " Dì tutto, bambina Mia, senza alcuna riserva, poiché ti ascolta un Cuore che ti Ama, il Cuore del tuo migliore Amico “.
- “ Signore, ora vedo tutta la mia ingratitudine e la Tua Bontà. Tu m'inseguivi con la Tua grazia e io rendevo vani tutti i Tuoi Sforzi; vedo che mi spettava il fondo stesso dell’inferno per aver sperperato le tue grazie “.
Gesù interrompe le parole dell'anima e dice: " Non rivangare la tua miseria, sei troppo debole per parlare, guarda piuttosto il Mio Cuore pieno di Bontà, assorbi i Miei sentimenti e procura di acquistare la Mitezza e l'Umiltà. Sii misericordiosa con gli altri, come Io lo sono con te e quando ti accorgi che le tue forze diventano deboli, vieni alla sorgente della Misericordia e rafforza la tua anima e non verrai meno lungo il tuo cammino “.
- L 'anima: “ Ormai comprendo la Tua Misericordia, che mi ripara come una nube luminosa e mi conduce alla casa del Padre mio, salvandomi dall'orribile inferno che avrei meritato non una, ma mille volte. O Signore, non sarà sufficiente per me l'Eternità, per esaltare degnamente la Tua sconfinata Misericordia a e la Compassione che hai avuto per me “.
Dialogo fra Dio Misericordioso e
l’Anima che soffre
— Gesù: " O anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze per parlare con Me. Ecco che ti parlerò Io, o anima. Anche se le tue sofferenze fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere dallo sconforto. Però dimmi, bambina Mia, chi ha osato ferire il tuo cuore? RaccontaMi tutto, raccontaMi tutto, sii sincera nel trattare con Me. SvelaMi tutte le ferite del tuo cuore. Io le guarirò e la tua sofferenza diverrà la fonte della tua Santificazione “.
— L’ anima: “ Signore, le mie sofferenze sono così grandi, diverse e durano da così lungo tempo, che lo sconforto si e impadronito di me “.
— Gesù: “Bambina Mia, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che Confidi in Me illimitatamente, so che conosci la Mia Bontà e Misericordia, perciò potremmo parlare dettagliatamente di tutto ciò che ti pesa maggiormente sul cuore”.
- L'anima:” Sono tante e diverse le cose che ho, che non so di che cosa parlare prima e come dire tutto questo “.
- Gesù: “ ParlaMi con semplicità, come si parla tra due amici. Su, dimmi un po', bambina Mia, che cos'è che ti frena sulla strada della santità? “.
- L'anima: “ La mancanza di salute mi frena sulla strada della santità, non posso adempire i miei doveri ed eccomi qua, sono proprio una nullità. Non posso mortificarmi, fare un digiuno rigoroso, come hanno fatto i Santi, inoltre non credono che io sia malata ed alla sofferenza fisica si aggiunge quella morale e da ciò derivano molte umiliazioni. Vedi bene. Gesù, come si può diventar Santa in tali condizioni? “.
- Gesù: “ Piccola, è vero, tutto ciò e sofferenza, ma per il Cielo non c'è altra strada, all'infuori della strada della Croce. Io stesso l' ho percorsa per primo. Sappi che e la strada più corta e la più sicura “.
- L'anima: “ Signore, ecco ancora un altro impedimento ed un ostacolo sulla strada della Santità. Mi perseguitano perché Ti sono fedele e per questo motivo mi fanno soffrire “.
— Gesù: “ Sappi che siccome non sei di questo mondo, il mondo ti odia. Ha perseguitato prima Me. Questa persecuzione è il segno che segui fedelmente le Mie orme “.
- L’ anima: “ Signore, un'altra cosa che mi da sconforto è il fatto che le mie sofferenze interiori non le comprendono né i superiori né il confessore. Le tenebre hanno offuscato la mia mente e, in tali condizioni, come andare avanti? Ecco, tutto ciò in qualche modo contribuisce a scoraggiarmi e penso che le vette della santità non sono per me “.
— Gesù: “ Ecco, bambina Mia, questa volta Mi hai detto molte cose. Lo so che è una grande sofferenza non essere capiti e per di più da coloro che amiamo e verso i quali la nostra sincerità è grande. Ti basti questo però, che Io comprendo tutte le tue pene e le lue miserie. Gioisco per la profonda fede che hai, nonostante tutto, nei Miei rappresentanti, ma sappi che gli uomini non possono capire totalmente un'anima, poiché ciò è al di sopra delle loro possibilità. Per questo sono restato sulla terra Io stesso, per confortare il tuo cuore addolorato e rafforzare la tua anima, affinché non venga meno lungo il cammino. Tu dici che grandi tenebre coprono la tua mente ed allora perché in quei momenti non vieni da Me, che sono la Luce e in un istante posso infondere nella tua anima tanta Luce e comprensione della Santità che non potrai attingere da nessun libro e che nessun confessore è in grado d'insegnare, illuminando così un'anima? Sappi inoltre che queste tenebre, di cui ti lamenti, le ho sperimentate prima Io per te nell'Orto degli Ulivi. La Mia anima è stata oppressa da una tristezza mortale e a te do una piccola parte di quelle sofferente, e questo per l'amore particolare che ho verso di te e per l'alto grado di santità che ti destino in cielo. L'anima che soffre e la più vicina al Mio Cuore “.
— L’ anima: “ Ancora una cosa, Signore. Cosa fare quando vengo disprezzata e respinta dalla gente e specialmente da coloro sui quali avevo diritto di contare e ciò nei momenti di maggior necessità “.
— Gesù: “ Bambina Mia, fai il proposito di non contare mai sugli uomini. Farai molte cose, se ti affiderai completamente alla Mia volontà e dirai:
<<Avvenga di me non come voglio io, ma secondo la Tua volontà, o Dio.>>
Sappi che queste parole, dette dal profondo del cuore, portano l'anima in un attimo sulle vette della Santità, Per una tale anima ho una speciale predilezione, un'anima del genere Mi rende una grande Gloria e riempie il Cielo col profumo delle sue Virtù. Sappi anche che la forza che hai per sopportare le sofferenze, la devi alla santa Comunione frequente, perciò va spesso a quella fonte di Misericordia ed attingi col recipiente della Fiducia tutto ciò che ti serve “.
— L'anima: “ Ti ringrazio. Signore, perla tua Inconcepibile Bontà, per esserti degnato di rimanere con noi in questo esilio, dove dimori con noi come Dio di Misericordia e diffondi attorno a te lo Splendore della tua Compassione e Bontà. Alla luce dei Tuoi raggi di Misericordia ho conosciuto quanto mi ami”.
Leggi il Diaro di Santa Faustina Kowalska
Approfondimento
del Messaggio affidato da Gesù a suor Faustina Kowalska