LE LITANIE LAURETANE
LA TRINITA'
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Le litanie lauretane iniziano con una supplica alla Trinità. Dio infatti è Colui che solo è Santo, il Santo dei Santi. Maria divenendo Madre di Cristo partecipa di questa Santità, dono del Padre. Vediamo di seguito dunque Maria Santissima in relazione alle tre persone trinitarie, facendo seguire poi un commento a ciascuna litania. Maria la Figlia, la Madre, la Sposa dell'Onnipotente. |
FIGLIA DEL PADRE
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La nostra umana piccolezza, il nostro essere uomini fanno
tendere naturalmente ad una fonte di Vita, ad un'origine più grande
di noi, a Dio, Colui che da sempre ci ha condotti dal non essere all'essere,
ci ha donato la Vita. Secondo la rivelazione cristiana questo Dio non
è un entità sconosciuta, ma, un'unità in tre Persone:
Egli è un Padre, un Padre che dall'Eternità ci ha pensato;
Colui che da sempre ha generato suo Figlio nello Spirito d'Amore, in Dio
Spirito Santo Amore, Creatore di tutte le cose. |
<<Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività, (Bibbia: Proverbi 8,22 - 31)>> |
MADRE DI GESU’
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Veramente Gesù, afferma
il Santo di Montfort, glorificò la propria Maestà dipendendo
da quest'amabile Vergine, nella concezione, nella nascita, nella presentazione
al tempio, nella Vita nascosta di trent'anni, e perfino presso la Croce
dove volle sua madre realmente presente affinchè potesse abbracciare
la sua missione in modo pieno e totale per quanto possibile a creatura
umana. |
<< Stavano presso la croce di
Gesù sua madre,
<<Mettimi come sigillo sul tuo Cuore, (Bibbia: Cantico dei Cantici 8,6 - 7)>> |
SPOSA DELLO SPIRITO SANTO
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O Sposa
dello Spirito Santo quando arrivò la pienezza del tempo il
Signore Iddio inviò l'Arcangelo Gabriele a Maria chiedendoLe di
divenire la Madre del Messia annunciato dai secoli. Attraverso il suo
Sì lo Spirito Paraclito soffiò su di Lei, su di Lei stese
la sua ombra la potenza dell'Altissimo, sussurrandole nel Cuore parole
dolcissime, parole d'amore. |
<<Tutta bella tu sei, amica mia, (Bibbia: Cantico dei cantici 4,7)>>
<<L'hanno vista le giovani e l'hanno detta beata,
Kirie, eleison. Signore pietà, Signore Pietà |
Sancta Maria, ora pro nobis
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O sei <<Santa Maria>> poiché
hai concepito Colui che è Santo; tu che ci hai condotto a Lui attraverso
la via della Croce. Ecco come si esprime San Pietro Crisologo: <<E’
veramente benedetta Colei che è stata più grande del Cielo,
più forte della terra, più vasta del mondo: Lei che, da
sola, ha potuto contenere Colui che il mondo non può contenere.
Lei ha portato Colui che porta il mondo; ha generato il suo genitore,
ha nutrito Colui che nutre ogni vivente>>. Maria sei chiamata dall’angelo
<<Piena di Grazia>> e veramente tutta la Grazia del Figlio
tuo Gesù riempie la tua persona e il tuo Santo nome o Madre. |
Sancta Maria, Christi Sponsa in actione Redemptionis, ora pro nobis
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O <<Maria, indissolubilmente unita a Gesù nell'azione redentiva>>, t'offristi al tuo Signore patendo un immenso dolore, preannunciatoti dal profeta Simeone nell'immagine di una spada che ti trafisse il Cuore. Tu ritta ai piedi di Gesù morente, sostenni tuo Figlio o Madre della Misericordia, e, stretta come nelle doglie di un parto, volendo cooperare in tutto al suo Sacrificio d'amore, non volli pensare di sottrarlo alla Croce, affinché si compisse in Lui la piena volontà del Padre suo, Abbà, il disegno della nostra Redenzione: <<Eccomi sono la serva del Signore avvenga in me quanto hai detto>> (Luca 1,38). E' in questa stessa tua indicibile sofferenza, indissolubile cooperazione tra creatura e Creatore, che Dio ti volle nostra Madre. Tutti noi siamo chiamati a cooperare all’opera della Redenzione. San Paolo nella lettera ai Colossesi afferma, infatti, di voler completare nella sua carne quello che manca ai patimenti di Cristo. Maria, nella pienezza della tua Grazia hai partecipato a quest’azione in modo pieno e totale. Tale pienezza operata in te dalla Grazia non è pensabile per nessun altro Santo, tu sola sei nostra Madre, indissolubilmente unita a Gesù. Maria non allontanerai mai nessuno dalla Croce, sostenendo ogni Figlio, ogni uomo nell'innalzarla ogni giorno, come facesti con il tuo Gesù, poiché, solo attraverso la Croce è la nostra salvezza, con essa è la nostra santificazione, uniti a te e a Gesù nel vostro stesso disegno d'amore redentivo. Dalle
parole del nostro Papa Giovanni Paolo II: |
Sancta Dei Genetrix, ora pro nobis
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O <<Santa Madre di Dio>> ricordi
quando Elisabetta Ti disse: << a che debbo che la Madre del mio
Signore venga a me?>> Elisabetta proclamando la parola <<Signore>>
non poteva riferirsi altri che a Dio e che tu o Madre sia la vera Madre
di Dio è conseguenza diretta della stessa divinità di tuo
Figlio. Quale stupore pensare a tutto questo, a Gesù formato per
opera dello Spirito Santo nel tuo grembo verginale, a Lui che si dona
noi attraverso l’Eucaristia. Colui che dal principio era il Verbo è
divenuto nostro Figlio, nostro fratello nell’uomo stesso, colto nella
tua persona castissima o Vergine Maria. Maria tuo figlio, da sempre generato
nel seno del Padre, da te è stato concepito nel tuo cuore immacolato
prima ancora che nel tuo grembo. Veramente, o Maria sei la Madre di Dio,
Benedetto sempre sia il frutto del tuo Cuore: tuo figlio "Gesù" |
Sancta Virgo Virginum, ora pro nobis
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O <<Santa Vergine delle Vergini>> tuo Figlio Gesù, generato dalla stessa sostanza del Padre, Dio egli stesso, nella sua incarnazione non poteva avere un Padre terreno. Tu o Maria ti sei consacrata alla sua sostanza attraverso un si Pieno totale. O Piena di Grazia, il Signore ti ha voluta Suo unico possesso. San Tommaso da Villanova così infatti si esprime: <<Ben ricordi, o Vergine, il roveto che ardeva e non si bruciava; così formerai tu, senza corromperti, un sol corpo con il divino Fuoco. Tu lo rivestirai di carne ed egli ti coprirà di Splendore… Sarai una Vergine feconda, una Madre incorrotta; avrai la gioia della maternità e al tempo stesso il pudore della verginità>>. Ascoltiamo ancora un pensiero di Cirillico di Gerusalemme: <<Maria… non da uomo, ma solo da essa partorì, senza contaminazione, per opera dello Spirito Santo e per Virtù di Dio. Prendiamo un esempio… poiché, anche se meraviglioso, è peraltro possibile che corpi nascano da corpi. (un parto naturale) Ma che la polvere della terra diventi uomo, questo è piú meraviglioso. Che un impasto di fango riceva le membrane e lo splendore degli occhi, questo è piú meraviglioso. Che da un sol tipo di polvere esca la robustezza delle ossa e la plasticità dei polmoni e le diverse altre specie di organi: questo è meraviglioso. Che il fango animato, movendosi da solo, percorra la terra ed edifichi: questo è meraviglioso. Che il fango insegni e parli e lavori e governi: questo è meraviglioso. Pertanto… donde fu fatto Adamo? Non fu Dio che con la polvere della terra plasmò questa mirabile opera? E che? Il fango si trasforma in occhio, e una Vergine non potrà generare un Figlio? Quello che a giudizio umano sembra piú impossibile si compie, e non si compirà ciò che è accessibile?>> |
Mater Christi, ora pro nobis
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O <<Madre di Cristo>> per mezzo
dello Spirito Santo hai accolto Gesù nel grembo. Gesù quel
balsamo d’amore in cui troviamo la pienezza della Vita. Quella stessa
vita che si rispecchia in te Maria, attraverso la tua persona che, da
sempre, infonde bellezza a tutto il corpo di Cristo peregrinante sulla
terra. Nella tua pienezza di Grazia o Maria, sei la Madre della Vita,
la Madre di Gesù, la nostra Madre. |
Mater divinae Gratiae, ora pro nobis
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O <<Madre della divina Grazia>> ricordi quando l’angelo ti salutò: << o piena di Grazia, il Signore è con te>>. In questo messaggio del Cielo o Maria, risalta la pienezza di Grazia di cui fosti ricolma, singolare vincolo al mistero della Vita trinitaria. A questa comunione d'amore ogni uomo doveva partecipare, per elezione, ma ciò non fu, a causa del peccato. O Maria da sotto la Croce hai donato noi la Vita della Grazia, via che avevamo smarrito, sei divenuta Madre nostra e il Signore Dio non può resistere alla supplica di sua Madre, la sempre vergine Maria.
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Mater Purissima, ora pro nobis
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O <<Madre Purissima>>, perfetta
trasparenza, è in te la divina presenza, Maria tu hai assecondato
con tutta la tua persona il piano della salvezza. Tutta la tua Vita è
stata tesa al conseguimento della divina volontà rendendo il tuo
essere sempre più recettivo all’azione della Grazia, sempre più
trasparente ed è ciò a cui si riferisce il vangelo di San
Luca, quando dice: <<Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose,
meditandole nel suo Cuore>> (Lc 2,19.51). |
Mater Castissima, ora pro nobis
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O <<Madre Castissima>> il tuo
Cuore è totalmente riposto in Dio a cui sei tesa con tutta te stessa.
Quest’unione piena e totale tra le Vostre nature è il motivo della
castità fra te e Giuseppe, vero tuo sposo che, Dio, nella sua prudenza
illuminata, dal Cielo aveva scelto per te. O Maria la tua discendenza
è nascosta nella tua persona, nei secoli, e la posterità
tua è visibile nella storia, una presenza che genera gli uomini
alla Vita della Grazia. O Maria, Madre castissima tu sei Grazia, spazio
di libertà, Luce, amore perenne per l’uomo d’ogni tempo. |
Mater Inviolata, ora pro nobis
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O <<Madre Inviolata>> la fede
nel Figlio tuo Gesù sempre rimase integra nel corso della tua Vita.
O piena di Grazia, sotto la Croce conservasti incorrotta la purezza della
fede, in quel giorno inneffabile atteso dai secoli, Gesù ti comunicò
il dono d’essere nostra Madre. Anche il tuo corpo rimase integro e puro
perchè pienamente unito a Dio. Quodvultdeus Vescovo di Cartaggine
parla così di te: <<Nell’apocalisse dell’apostolo Giovanni
è scritto che il drago stava davanti alla donna che era sul punto
di partorire, al fine di divorare il bimbo che essa avrebbe partorito
(cfr.Ap12.4). Nessuno di voi ignora che il drago è il diavolo.
Quanto alla donna essa significa la Vergine Maria la quale, rimanendo
inviolata, ha partorito intatto il nostro Capo. Essa rappresenta in se
stessa l’immagine della Santa Chiesa. Come quella pur partorendo il Figlio,
rimase Vergine, così questa non perde la verginità quando
partorisce le sue membra lungo il corso dei tempi.>> |
Mater Intemerata, ora pro nobis
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O <<Madre Incorrotta>> in un
sermone Anastasio d’Antiochia (599 DC) così si rivolge a te: <<Ti
saluto… tu che sei contemporaneamente Madre e Vergine, cibo di Vita e
fonte di immortalità; da te… è venuto Colui che ha ucciso
la corruzione e distrutto la morte>>. O Piena di Grazia è
da tale pienezza che scaturisce la tua incorruttibilità. Pio XII
parla di te come <<Vergine illibata nella sua divina maternità,
generosa Socia del divino Redentore… …>> Ti ringraziamo o Maria
poiché hai partecipato in modo indissolubile all’azione redentiva
di tuo Figlio e a sua immagine sei stata assunta incorrotta alla Gloria
del Cielo in anima e corpo. |
Mater Immacolata, ora pro nobis
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O <<Madre Immacolata>> come potevi essere corrotta dal peccato tu che hai donato al mondo il divino Creatore. San Ambrogio così si esprime: <<Non è da stupire che il Signore, dovendo redimere il mondo, abbia iniziato da Maria l’opera sua, se per mezzo di Lei si apprestava la salvezza a tutti gli uomini, essa doveva essere la prima a cogliere dal Figlio il suo frutto>>. |
Mater Amabilis, ora pro nobis
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O <<Madre Amabile>> Papa
Giovanni Paolo II così parla di te: <<Il Cuore Immacolato
di Maria, aperto dalla parola: "Donna, ecco il tuo Figlio",
s’incontra spiritualmente col Cuore del Figlio aperto dalla lancia del
soldato. Il Cuore di Maria è stato aperto dallo stesso amore per
l'uomo e per il mondo, con cui Cristo ha amato l'uomo ed il mondo, offrendo
per essi se stesso sulla Croce, fino a quel colpo di lancia del soldato>>.
O Madre, come non potrà essere amabile il tuo Cuore, tu, il primo
frutto dell’amore di nostro Signore, come non potremmo chiederti il dono
dell’amabilità, per essere persone che amano, e, che meritano d'essere
amate. Grazie o Maria per questo balsamo misericordioso che versi su noi,
che è la stessa Grazia divina del Figlio tuo di cui sei ripiena.
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Mater Admirabilis, ora pro nobis
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O <<Madre Ammirabile>> la
tua Vita è veramente degna d’incanto. San Bernardo così
si esprime citando San Giovanni: <<“ Una donna vestita di sole”,
avvolta in un manto di Luce. Forse l’uomo carnale non lo comprende, perché
è una realtà spirituale da sembrargli una follia. Ciononostante
non è tale il parere dell’apostolo che diceva: “Rivestitevi del
Signore Gesù Cristo” (Rm 13,14). Quale familiarità tra Lui
e te, Signora! Quanto meritasti di divenire prossima a Lui, anzi sua intima!...
Lui dimora in te e tu in Lui; tu lo vesti e sei rivestita da Lui, lo vesti
con la sostanza della tua carne ed egli ti riveste con la gloria della
sua maestà. Tu vesti il sole con una nube, e sei rivestita dallo
stesso sole>> Madre ammirabile. |
Mater boni Consilii, ora pro nobis
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O <<Madre del buon Consiglio>>
<<serbavi tutte queste cose meditandole nel tuo Cuore>> (Mt.2.19):
Maria è bello pensarti raccolta nell’atto di meditare gli insegnamenti
di tuo Figlio. Tu, la sua prima discepola, Colei che c’insegna a scoprirlo
attraverso l’ascolto della Parola. E’ questo il più gran consiglio
che ci dai o Madre: <<fate quello che Egli vi dirà>>
(Gv.2.5). Quando t'incontriamo o nostra Signora si rivela a noi tuo Figlio,
la sua sapienza, presenza che penetra le profondità del nostro
essere e c’illumina. San Giovanni Battista de La Salle così c’esorta:
<<Non vi è dubbio che occorriate di Luce in questa Vita,
in cui vi trovate sempre come in un mare tempestoso, pieno di pericoli
per la vostra salvezza; ricorrete a Maria, che v’illuminerà e vi
aiuterà a conoscere la volontà di Dio a vostro riguardo,
poiché Lei partecipa della Luce di suo Figlio Gesù Cristo,
che venne in questo mondo per illuminare tutti gli uomini, anche se molti
non lo hanno conosciuto. Ed ella stessa è Luce che illumina nelle
tenebre>>. |
Mater Creatoris, ora pro nobis
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O <<Madre del Creatore>>
nel pensiero divino ed Eterno da sempre sei associata a Dio. Invocandoti
quale Madre del Creatore sembra quasi Egli ti chieda di prenderci per
mano e di accompagnarci ad esplorare la perfezione e la bellezza del Creato
e del suo Signore. Il Cardinal Bea, dopo aver portato il testo del libro dei proverbi: <<Il Signore mi ebbe con sé dall’inizio delle sue imprese.. (8.22) e quello del libro dell’Ecclesiastico: <<Io uscii dalla bocca dell’Altissimo, primogenia avanti ad ogni creatura>> (Sir. 24.3) rileva che <<la frequenza e la costanza con cui la Chiesa ripete questi passi nella sua liturgia, riferendoli a Maria, non possono consentire di attribuire tali riferimenti ad una combinazione o ad un’interpretazione volutamente arbitraria… ed effettivamente il consiglio di Dio che assegno al Figlio divenuto uomo il suo posto nell’universo e nell’umanità, contemporaneamente si estese anche a Colei che doveva essergli a fianco nella sua missione e nell’attuazione di essa, che doveva farne dono al mondo e collaborare con Lui, in posizione eminente, alla nostra Redenzione.>> |
Mater Salvatoris, ora pro nobis
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O <<Madre del Salvatore>> ascoltiamo
Papa Giovanni Paolo II che nella preparazione dell’anno giubilare del
2000 ci parla di questo tuo titolo: <<Il Padre ha scelto Maria per
una missione unica nella storia della salvezza: essere Madre dello stesso
Salvatore. La Vergine rispose alla chiamata di Dio con generosità
assoluta: Eccomi sono la serva del Signore” (Lc1.38). La sua maternità
iniziata a Nazareth e vissuta in pienezza a Gerusalemme ai piedi della
Croce… (è un) affettuoso e insistente invito a tutti i figli di
Dio affinché tornino alla casa del Padre ascoltando la voce materna
di Maria: “Fate quello che Egli vi dirà”. >> |
Mater Ecclesiae, ora pro nobis
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O <<Madre della Chiesa>>, tu
che hai accolto il discepolo Giovanni come tuo Figlio, vediamo rispecchiare
in Lui tutti i figli tuoi di questa terra. Tu, profondamente unita a Gesù
crocefisso, in un vincolo che oltrepassa i legami della carne, in quel
tuo stare ritta al suo fianco percepiamo un Altissimo Si a Lui e al Corpo
suo la Chiesa. E’ forse tutto questo che spinse Paolo VI il 21 novembre
1964, giorno in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II, a proclamare
la Vergine Maria Madre della Chiesa: <<Abbiamo ritenuto opportuno
consacrare in questa stessa sessione pubblica un titolo in onore della
Vergine, suggerito da diverse parti del mondo cattolico e particolarmente
caro a Noi, poiché, in una sintesi mirabile, esprimesse il ruolo
privilegiato che, nella Santa Chiesa, questo concilio ha riconosciuto
alla Vergine… Noi proclamiamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè
di tutto il popolo di Dio… (che la invoca quale) Madre amorosissima; e
vogliamo che con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine venga
ancor più onorata e invocata da tutto il popolo cristiano>>.
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Mater Misericordiae, ora pro nobis
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O <<Madre della divina Misericordia>>
tu sei colei che porta su di se il mistero del Dio fatto uomo. O Madre,
ai piedi della croce lo sguardo tuo incontrava il suo: noi vogliamo unirci
a quello stesso sguardo in un'unica consacrazione a Gesù, quale
fine ultimo, e, a te, mezzo purrissimo per giungere a Lui, Luce a Lui
prossima o riflesso divino. O tempio immacolato di Cristo nel tuo cuore
solo risplende il Signore, consacrarci a te significa consacrarsi a Gesù. |
Virgo Prudentissima, ora pro nobis
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O <<Vergine Prudentissima>>
l’uomo “accorto controlla i suoi passi” (Pr 14,15 ). La prudenza, scrive
san Tommaso sulla scia di Aristotele, è, infatti, la “retta norma
dell'azione". Questo titolo è definito cocchiere delle Virtù,
dirigendo le altre indicando loro regola e misura. E' la prudenza che
guida immediatamente il giudizio di coscienza. Grazie a questa Virtù
applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo
i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare. Maria hai sicuramente
compiuto le azioni che hanno ordinato la tua Vita fondandole su questa
virtù, non certo con avventatezza, ma valutando gli eventi alla
Luce di Dio. O Madre, che sei giustamente chiamata Sede della Sapienza,
singolarmente unita al tuo divin Figlio, in Lui scopri ogni prudenza. |
Virgo Veneranda, ora pro nobis
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O <<Vergine degna di Onore>>
hai cooperato in modo eminente all’opera della Redenzione, prima discepola
del tuo Figlio sei degna di essere pregata, onorata e venerata prima creatura
dinnanzi a tutte le altre celesti e terrestri. La Chiesa ti venera dal
saluto benedicente di Elisabetta (cfr Lc 1,42-45) alle manifestazioni
di lode e di supplica di questo nostro momento storico tanto delicato
e cruciale. |
Virgo Praedicanda, ora pro nobis
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O <<Vergine degna di Lode>>
ricordi quando innalzasti il canto del Magnificat. Le tue lodi sono cantate
da allora nel tempo e nello spazio da Santi e poeti. San Maria Grignon
de Montfort scrisse di te queste belle parole: “ I santi han detto cose
meravigliose di questa Santa città di Dio e, stando alle loro stesse
testimonianze, non sono mai stati così eloquenti e felici, come
quando hanno parlato di Lei.”. |
Virgo Potens, ora pro nobis
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O <<Vergine Potente>> la
tua è la potenza inarrestabile dell’amore a cui il Figlio morente
sulla Croce si è sottomesso elevandoti ad essere Madre dell’umanità
redenta. Pio XII istituendo la festa della regalità di Maria, così si pronunciò: <<Godano… tutti i fedeli cristiani di sottomettersi all’impero della Vergine Madre di Dio, la quale, mentre dispone di un potere regale arde di materno amore>> |
Virgo Clemens, ora pro nobis
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O <<Vergine Clemente>>, tu,
buona Madre, hai per tutti noi un senso di bontà e di perdono che
si allarga fino all’umana capacità del Cuore tuo Immacolato. Questo
movimento di Grazia che parte dal Cuore trafitto di tuo Figlio aprì
in modo nuovo il tuo Cuore nell’atto di consacrarti nostra vera Madre.
Il beato Agostiniano Alonso de Orozco (1591) riflette così della
pietà e Misericordia di Maria: << O Arca del nostro rimedio,
reliquario di Dio! Se San Paolo afferma che noi Cristiani emaniamo il
profumo di Gesù Cristo quando siamo devoti, a maggior ragione Voi,
Madre sua, spargete il profumo della Sua Clemenza e Misericordia>>
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Virgo Fidelis, ora pro nobis
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O <<Vergine Fedele>> la fedeltà
è una persona con la quale ci si lega per camminare insieme, per
andare nella stessa direzione. Questo persona è per te, o Maria,
il Figlio tuo Gesù; allo stesso modo noi tutti desideriamo unirci
in intimità con te e con tuo Figlio, Madre fedele, tu c’inviti
a metterci alla sua sequela come per prima hai fatto tu. <<Eccomi
sono la serva del Signore, sia fatto di me come tu hai detto>>:
O Maria, questa felice risposta consegnasti all’angelo ed essa risuonò
nei secoli, in un sì fedele, fondato sulla tua gran fede in Dio.
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Speculum Iustitia, ora pro nobis
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O <<Specchio di Giustizia>>,
Maria, tu sai come nel linguaggio biblico essere giusti significhi stabilire
rapporti improntati alla verità con Dio, con noi stessi e con ogni
uomo. E’ Dio che costituisce la fonte di quest’armonia che dovrebbe governare
i rapporti tra le persone; E’ Lui a far rispettare questo prezioso fiore
che solo può ristabilire quando questo fosse compromesso. Maria
veramente tu sei “specchio di giustizia”, pura trasparenza di una Vita
luminosa; in te più che riflettersi la tua stessa immagine, si
riflette invece, quella di Dio e della sua Santissima Volontà.
Tra tutti i credenti tu sei l'immagine di uno splendido «specchio»,
in cui si riflettono in modo profondo e limpido «le grandi opere
di Dio» (At 2,11). Paolo VI ti dice: <<Guardando a te, Maria,
noi cogliamo il riflesso immediato di una bellezza Vergine, pura, innocente,
immacolata, nativa, primigenia, che non conosceremmo nella sua realtà
se tu, luminosa creatura, non fossi stata data a noi>>. |
Sedes Sapientiae, ora pro nobis
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O <<Sede della Sapienza>>,
sei tu che accogli il Re della Gloria. In te è la Sapienza incarnata,
Gesù Cristo. Dice il Santo di Montfort: << Questo buon Maestro
non disdegnò di rinchiudersi nel seno di Maria…. Lo Spirito umano…
qui si smarrisce, se riflette seriamente su questa condotta della Sapienza
incarnata. Questa non volle, benché potesse farlo, darsi direttamente
agli uomini, ma preferì darsi per mezzo della Vergine Santa (e
venne) al mondo… povero e piccolo bambino, bisognoso delle cure e del
sostentamento della Madre. Questa Sapienza infinita, che aveva un desiderio
immenso di glorificare Dio suo Padre e di salvare gli uomini, non trovò
mezzo più perfetto e più breve a tale scopo, che quello
di sottomettersi in ogni cosa alla Santa Vergine, non soltanto nei primi
otto, dieci o quindici anni di Vita, come gli altri fanciulli, ma per
trent'anni… Oh, come glorifica altamente Dio chi si sottomette a Maria,
sull'esempio di Gesù!>> |
Causa nostrae Laetitiae, ora pro nobis
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O <<Fonte della nostra Gioia>>
l’annuncio gioioso della nascita del nostro salvatore si manifestò
per primo a dei semplici umili pastori, ecco quanto narra l’evangelista
Luca: << Un angelo del Signore si presentò davanti a loro
e la gloria del Signore li avvolse di Luce. Essi furono presi da grande
spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una
grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato
nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore..">>
(Lc. 2,8.11). La prima a ricevere la pienezza di quest’annuncio fosti
tu senz’ombra di dubbio o Vergine Maria. La parola greca Chaìre
che nella bibbia della CEI è stata tradotta, in verità prima
dell'ultima revisione del testo biblico, dalla parola saluto, in realtà
è un vero invito alla Gioia, Gioia che esprime la trascendenza
incomparabile del messaggio che stava per riflettersi in Maria nel momento
della salutazione angelica, Gioia che raggiunse il suo apice nel Natale
di Gesù e in modo splendido nella sua Resurrezione. Gioisci dunque
o Figlia di Sion, tutte le nazioni Ti diranno beata, perché gioia
vera è Gesù tuo Figlio e nostro Signore. |
Vas Spirituale, ora pro nobis
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O <<Vaso Spirituale>>, o Maria,
nell’annunciazione ricordi la profonda accoglienza che hai avuto nei confronti
della parola di Dio, tu fosti come creta preziosa e perfettamente malleabile
nelle mani del Signore, grazie a te, veramente Dio ha potuto portare a
perfezione l’opera della salvezza. Ricordi ancora o Madre le parole rivolte
al profeta Geremia da parte del Signore:<<"Prendi e scendi
nella bottega del vasaio… Io sono sceso nella bottega del vasaio… Ora
se si guastava il vaso che egli stava modellando, come capita con la creta
in mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi
occhi pareva giusto>> L’artefice unico di una Vita nuova in Dio
è, infatti, il suo Spirito come la gioia e la letizia per una creatura
è l’essere, semplicemente ed attivamente, abbandonati alle sue
mozioni, stare nelle sue mani, come, la creta sta nelle mani del Vasaio.
Perfetta opera creata da Dio sei tu o Maria, Vaso Spirituale di Dio, ricolmo,
traboccante della divina Grazia. |
Vas Onorabile, ora pro nobis
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<<Vaso degno di Onore>> così
ti si rivolge la Chiesa copta: <<E’ ineffabile l’onore della Vergine,
poiché Dio l’ha voluta, è venuto e ha dimorato in Lei… Sei
diventata un rampollo di purezza e un Vaso di Fede per l’ortodossia dei
nostri santi padri, o pura Genitrice di Dio, o Vergine venerabile, poiché
tu hai per noi generato il Dio Verbo, il nostro Salvatore Gesù.
Egli venne e ci salvò>>. O Maria da sotto la Croce sei stata
innalzata quale Madre dell’umanità redenta da Cristo. E’ questo
l’onore più grande concessoti dall'onnipotente tuo Signore. |
Vas insigne Devotionis, ora pro nobis
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O <<Vaso insigne di Devozione>>
tu sei Maria, vaso mirabile, in cui è contenuto in pienezza il
dono dello Spirito Santo. O Maria, vaso splendido e perfetto, opera delle
mani di Dio, ripieno dei suoi tesori. A te, o Madre, ci accostiamo con
tanta delicatezza ed è solo per la Grazia dello Spirito Santo che
possiamo avvicinarci al tuo mistero, per poter coglierne l'apparenza nascosta
e scoprirne le bellezze, i tuoi ori. Vogliamo avvicinarci a te Madre facendoci
penetrare da quella profonda venerazione che significa abbandono alla
volontà di Dio. O Maria, Sposa dello Spirito Santo, sei un Vaso
da contemplare in silenzio, poiché, contieni l’Altissimo, per te,
o Madre, valgono infinitamente le parole di Gesù <<Chi crede
in me, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno>> (Gv. 7,38):
così dalla tua persona si sprigiona una corrente di Vita spirituale
che rinnova tutta la nostra esistenza. |
Rosa Mystica, ora pro nobis
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O <<Rosa Mistica>> in una visione
a Santa Gertrude ti rivelasti quale Rosa che abbellisce il Cielo.. certo,
la Grazia e la bellezza sono caratteristiche particolari di questo fiore,
il quale ci racconta di te o Maria, riconducendoci a quella fonte primigenia
simbolo di purezza. E’ proprio questa Virtù, la purezza, che ci
fa cantare la bellezza spirituale dall’amore, la tua bellezza o Madre:
il creato stesso, come narra la bibbia, nacque da un alito spirituale
d’amore, ed è per questo che è così bello. Maria
donna bellissima come una magnifica rosa, riconciliaci con la bellezza:
tu lo sai che dura poco nelle nostre mani, ma, essa, è l’anelito
del nostro Cuore. O Maria <<rosa mistica>> abbiamo bisogno
che tu ci suggerisca l’idea di come la nostra Vita debba essere qualcosa
di molto bello, di come essa possa irradiare bellezza, essere un dono
per gli altri, come un fiore, con amore, come hai fatto tu unita in pienezza
a Gesù nostro Signore. |
Turris Davidica, ora pro nobis
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O <<Torre di Davide>> ideale
di maestà e bellezza, <<Come la torre di Davide il tuo collo,
costruita a guisa di fortezza. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature
di prodi>> (Ct. 4,4). O Maria sei l’emblema della fortezza di una
vera Madre, tu come torre regale rimanesti ritta sul Calvario accanto
al tuo Figlio morente. Il tuo nome ci fa ricordare tutta la potenza dovuta
all’unione con Dio della tua discendenza, di Colei che ne suggellerà
il frutto prezioso. |
Turris Eburnea, ora pro nobis
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O <<Torre d’Avorio>> l’avorio
è nobile materiale, bianco e resistente, qualità tue Maria,
che ti si manifestano magnificamente nell’ordine spirituale: nota il cardinale
J.H. Newman: <<Le torri sono di solito costruzioni massicce, rozze,
pesanti, possenti, prive di Grazia, costruite per la guerra, non per la
pace, senza nulla di quella bellezza fine e delicata che è attributo
particolare di Maria. Ecco perché con verità o Maria sei
chiamata “torre d’avorio”, poiché nello splendore, nella purezza
e preziosità di questa materia, noi avessimo un’immagine di come
sia innegabile l’amabilità e la Grazia della Madre di Dio>>.
O Madre veramente tu ti unisci a Dio così come una torre s’unisce
al Cielo. |
Domus Aurea, ora pro nobis
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O <<Casa d’Oro>> i riflessi
d’orati presenti nelle icone hanno la funzione di spiritualizzare la pittura
e di porre in rilievo la gloria divina che in essi si vuole manifestare.
O Maria in te si riflette la Luce di Colui di cui risplendi. In verità
una casa è veramente d’oro solo quando, essa è ricolma di
silenzio, di preghiera, di sacrifici nascosti di gesti di bontà
e di serenità, così o Maria, ti bastava contemplare il tesoro
incomparabile che ospitavi nel tuo grembo, che avrai poi custodito tra
le tue braccia benedette, accogliendolo anche, quando, tuo Figlio sarà
deposto dalla Croce. San Efrem nei suoi inni così parla di te:
<<Benedetta sei tu, Maria, che sei Casa del Re. In te ha posto la
sua dimora Colui che dà potere a chi governa la terra>> |
Foederis Arca, ora pro nobis
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O <<Arca dell’Alleanza>> nell’arca
dell’antico testamento si custodivano le tavole dei dieci comandamenti,
la manna riposta in un vasetto e la verga d’Aronne. O Maria l’arca era
il segno sostanziale della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, oggetto
di particolare culto e venerazione. Massimo, Vescovo di Torino del secolo
primo così parla di queto titolo: <<Ma che cosa è
dunque l’arca se non Santa Maria, poiché se la prima conteneva
le tavole del testamento, la seconda albergò nel suo seno l’erede
del testamento. Quella racchiudeva al suo interno la legge, questa conservava
il Vangelo. Quella aveva la parola di Dio, questa il Verbo stesso. Inoltre,
se l’arca risplendeva all’interno e all’esterno del colore dell’oro, Santa
Maria brillava interiormente ed esteriormente dello splendore della Verginità.
Quella era adornata di oro terreno, questa di oro Celeste>> |
Janua Coeli, ora pro nobis
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O <<Porta del Cielo>>, Madre
dolcissima tra le tue ineffabili prerogative, possiedi anche quella d’essere
via prediletta al Cielo. Attraverso la tua persona abbiamo ricevuto il
dono incommensurabile di Gesù, uniti a te possiamo partecipare
ad una più intima comunione con Lui. Nella nostra umanità
ci affidiamo alla tua mediazione o Maria, Santa scala al Cielo, per poter
ammirare silenziosi la Gerusalemme Celeste: <<Ecco la dimora di
Dio con gli uomini!.. Essi saranno suo popolo ed Egli sarà il Dio
con loro>>. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci
sarà più la morte, né lutto, ne lamento, ne affanno…
>> (Ap.21, 3; cfr Is25, 8) |
Stella Matutina, ora pro nobis
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O <<Stella del Mattino>> la
nostra peregrinazione su questa terra è talvolta avvolta nel buio
della notte. A volte ci troviamo circondati dalle tenebre perfino in pieno
giorno: la Vita, infatti, è lotta, gioia e dolore secondo la misura
concessa da nostro Signore. O Maria, tu, nel Cuore della notte, dinanzi
al rifiuto di ricevere ospitalità nelle case e negli alberghi di
Nazaret hai trovato riparo in una grotta, avvolta dal dolce amore del
tuo Gesù che custodivi come prezioso tesoro e dall'amore del tuo
fedele sposo Giuseppe; allo stesso modo o tenera Madre, condurrai anche
noi tra le nostre difficoltà fino alla Gioia del Cielo. Madre noi
vogliamo tenere il nostro sguardo fisso su di te, o luminosa Stella. Tu
stella nella notte, c’indicherai il cammino, ci annuncerai il sorgere
del sole di Giustizia, Cristo Signore che tu precedi all’alba del nuovo
giorno. |
Salus infirmorum, ora pro nobis
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O <<Salute degli infermi>>,
nostra Madre, sei unita a Gesù da un profondo amore verso ogni
uomo. Quest'amore effondendosi sulle nazioni, sana le piaghe e le ferite
degli uomini, in senso spirituale innanzi tutto, ma, anche, in senso materiale.
I tuoi santuari Mariani sparsi nel mondo testimoniano, infatti, le grazie
che tu ci hai donato o Madre. Maria, tanto prossima al tuo Gesù,
sei sempre pronta a chinarti su di noi, come una chioccia fa con i suoi
pulcini, sulle nostre devastazioni per redimerle, ma, se fossimo malati
nel corpo e veramente non fosse un disegno divino la nostra guarigione
c’è sempre un gran miracolo riservato per noi, la certezza di essere
amati sempre, profondamente e teneramente dal Cuore tuo o Madre come dal
cuore del tuo divin Figlio Gesù, nostra vera Gioia. |
Refugium peccatorum, ora pro nobis
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O <<Rifugio dei peccatori>>
dilata il nostro Cuore al culto della Misericordia. Tu da sotto la Croce
sei divenuta nostra Madre. E’ a te dunque che il Signore desidera orientare
ogni peccatore, perché possa essere teneramente accolto tra le
tue braccia. Tu Madre lo rivestirai della tua veste immacolata, di tutte
le tue Virtù introducendolo nell'intimo Cuore di Gesù. Maria,
lo preparerai al combattimento spirituale, perchè possa rifiutare
sempre più profondamente il peccato, aprendo invece il suo Cuore
all’amore Misericordioso del Signore. O Maria in questa litania ci fai
scoprire il vero volto di Dio che non è quello di un giudice terrificante,
ma, di un Padre trepidante che impugna con molta riluttanza il braccio
della sua giustizia. |
Consolatrix adflictorum, ora pro nobis
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O <<Consolatrice degli afflitti>>, sei stata provata duramente ai piedi del Calvario, sei stata certo anche la prima ad aver ricevuto il dono della divina consolazione. Questo stesso dono ora puoi estenderlo a ciascuno di noi, figli tuoi. Gesù nell’ultima cena ci ha assicurato con queste parole: <<Io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro consolatore perché rimanga con voi per sempre>> (Gv 14, 16) Maria tu sei la Sposa
dello Spirito Santo e lo Spirito Consolatore non può resistere
alla tua voce che lo chiama e lo invita a rincuorare i suoi figli afflitti
dalle prove della vita. |
Auxilium Christianorum, ora pro nobis
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O <<Aiuto dei Cristiani>> nelle
burrascose vie della vera Vita cristiana, su cui il Signore ci sospinge,
sii sempre a noi vicina per intercedere l’aiuto divino. San Giovanni Bosco
diede particolare significato a questo titolo mariano. Un giorno il Santo
sognò di aver visto Maria, ritta su una colonna a difesa della
nave della Chiesa immersa in una violenta tempesta. Don Bosco si espresse
in questo modo nella fondazione della Chiesa Madre della società
salesiana: <<Costruiremo una magnifica Chiesa alla Madre di Dio.
E come la chiameremo? La chiameremo Maria Ausiliatrice… la stessa Vergine
Maria vuole che la onoriamo con il titolo di “Ausiliatrice”. I tempi che
corrono sono così tristi che abbiamo veramente bisogno che la Vergine
Santissima ci aiuti a preservare e difendere la fede cristiana…>>
|
Regina Angelorum, ora pro nobis
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O <<Regina degli Angeli>> secondo
il primato di Gesù Cristo su tutto il creato e le sue creature,
considerando la tua singolare cooperazione all’opera salvifica con il
Figlio tuo si passa facilmente a considerare la tua sovranità sia
sugli angeli come sugli uomini. Maria tu hai avuto una grande connivenza
con questi messaggeri celesti. Gabriele – che significa fortezza di Dio
– quel giorno, pronunciò alla tua persona uno splendido annuncio
e risalendo al Cielo recò la lieta notizia: Maria avevi dato la
tua adesione al messaggio divino entrando così in armonia perfetta
col progetto divino, nella pienezza della Grazia. |
Regina Patriarcharum, ora pro nobis
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O <<Regina dei Patriarchi>>
chi erano questi capostipiti, persone che hanno varcato le notti della
fede, attraversando steppe interminabili, aridi deserti, conservando il
germe della speranza, custodendo nel loro Cuore il seme di un’attesa che
sarebbe sbocciata, un giorno, nel grembo tuo o Vergine Maria. O Madre
tu come loro ti affidasti all’impossibile di Dio, sotto la Croce credetti
contro ogni speranza alle divine parole, fa o Madre che anche noi possiamo
imboccare la strada della fede, della scomodità, dell’avventura
e del rischio guidati dalla Luce della parola divina, fidandoci di Dio,
quel Dio che disse al Patriarca Abramo va e sacrificami il tuo unico Figlio,
il Figlio della mia promessa, quel Dio che alla fine non lo deluse mai. |
Regina Prophetarum, ora pro nobis
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O <<Regina dei Profeti>> hai
annunciato la parola di Dio con la tua vita e anche con le tue labbra,
così profetasti, infatti, nel canto del Magnificat: <<L'anima
mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio Salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva, d'ora in poi
tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente e Santo è il Suo nome>>. Maria sei la Madre
del profeta ultimo e definitivo: Gesù, Colui il quale è
la parola incarnata. L’antico testamento confluisce nella sua persona,
associata in maniera del tutto singolare alla tua o Madre, tu Regina dei
profeti antichi. |
Regina Apostolorum, ora pro nobis
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O <<Regina degli Apostoli>>
i tuoi passi affrettati nel compiere lo sforzo di raggiungere tua cugina
Elisabetta ci fanno intuire che cosa sia l’apostolo: dinamismo, coscienza,
annuncio. Secondo l’espressione di Von Balthasar tu porti o Madre ciò
da cui ti lasci portare, tuo Figlio Gesù. E’ Lui che suscita l’ilarità
di Giovanni nel grembo d’Elisabetta. Maria non a caso ti ritroverai nella
comunità degli apostoli in preghiera nell’attesa del Paraclito.
Maria tu sai che ogni missione deve cominciare dalla preghiera, dall’intima
unione con nostro Signore e che non vi può essere alcuna partenza
se prima non giunge in noi questo Dolce Ospite, lo Spirito Santo. Tutto
è cominciato con la discesa dello Spirito su di te e tutto proseguirà
o Regina, nello stesso modo, con la discesa dello Spirito sugli apostoli
che porteranno il lieto annunzio in tutto il mondo. |
Regina Martyrum, ora pro nobis
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O <<Regina dei Martiri>>
tutto è passato attraverso il tuo Cuore. Tu che sei divenuta nostra
Madre, hai accolto il grand’amore del Figlio tuo morto e risorto per noi.
Tutto è iniziato al momento della presentazione al tempio, allorché,
il profeta Simeone ha annunciato il tuo destino offrendoti l’immagine
della spada che trapassava il tuo Cuore. Allo stesso modo, o Maria, realmente hai visto il Cuore di tuo Figlio trapassato dalla lancia del soldato romano. O Maria ritta ai piedi della Croce hai abbracciato il martirio più crudele: assistere alla passione di Gesù accogliendo in tutto, fino all’ultimo suo respiro, quel Sacrificio. Sei divenuta nostra Madre. Madre, se sapessimo quanto ti siamo costati piangeremmo di gioia perché tu, unita a Gesù, ci ami veramente. |
Regina Confessorum, ora pro nobis
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O <<Regina dei Confessori>>,
hai aderito con tutta te stessa al piano salvifico di Dio, a Lui hai obbedito
fino all’ultimo istante, e, pur vivendo nel nascondimento, a Cana si è
rivelata la tua presenza accorata quando si trattava di infondere fiducia,
quando giunse poi il tempo del calvario di tuo Figlio hai testimoniato
la fede in Lui stando ritta dinnanzi alla Croce. Maria fa che anche noi
aderiamo alla divina volontà perché essa stessa è
il sentiero dell’amore vero, la via del tuo Figlio, attraverso cui professiamo
la nostra fede: <<Chi dunque mi riconoscerà davanti agli
uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è
nei Cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io
lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei Cieli>>
(Mt 10, 32-33) |
Regina Virginum, ora pro nobis
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O <<Regina delle Vergini>>
stiamo affianco a te che sei tutta di Dio, vicini a tutti gli uomini che
hanno compreso questo mistero (<<chi può capire, capisca>>
Mt 19,12). Dio senza toglierli da questo mondo e senza sottrarli alle
passioni, senza volere farli angeli, li fa partecipare alla letizia di
un altro mondo di cui sono gli annunciatori. Sant’Anastasio dice che Gesù
condurrà le vergini al Padre suo in Cielo: <<O quante vergini
Egli troverà intorno a Maria! Per accoglierle e condurle ai piedi
del Signore! Quale sarà l’esultanza degli angeli quando nel corpo
delle vergini vedranno l’esempio della sua castità! Ecco il Signore
le offrirà al Padre suo dicendo: “Tutte queste furono e sono come
Maria, Madre mia”. |
Regina Sanctorum omnium, ora pro nobis
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O <<Regina di tutti i Santi>> sei stata innalzata da Dio e rivestita d’ogni giustizia, tu la scala del Cielo attraverso cui giunge a noi la divina Grazia, discepola del tuo Figlio, Madre nostra. Il Signore ti ha voluta Regina del Cielo e della terra. Nell’ufficio della festa dell’assunzione si recita: <<Bella e tutta gloriosa, la Vergine Maria, passa da questo mondo a Cristo; splende tra i Santi come il sole tra gli astri>>. <<Nel Cielo apparve un segno grandioso: una donna, vestita di sole, con la luna di sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle... >>. Ti Supplichiamo allora, potente Regina del Cielo, nostra sicura speranza, affinché Gesù che nulla ti può rifiutare, doni pace alla terra assetata. |
Regina sine labe originali concepta, ora pro nobis
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O <<Regina, concepita senza peccato>>
sei stata preservata da esso in vista dei meriti di tuo Figlio. Quale
Madre di Dio e degli uomini hai ricevuto questo dono al momento del concepimento
e l’hai ricevuto in un modo così grande e singolare che non puoi
essere paragonata a nessun’altra creatura. Tu sei tutta di Dio, a Lui
appartieni pienamente. Il Signore Ti ha voluta nostra Madre nell’ordine
della Grazia, in te non poteva trovarsi colpa. |
Regina in Caelum Assumpta, ora pro nobis
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O <<Regina Assunta in Cielo>>
sei stata sottratta, per un privilegio particolare della Grazia, alla
degradazione del peccato, alla corruzione della morte che ne è
la logica conseguenza. E’ per questa meraviglia operata dal Signore che il tuo corpo verginale fu subito glorificato e come si espresse Pio XII fosti innalzata in anima e corpo alla gloria del Cielo. O Maria questo mistero è un’anticipazione del destino di tutti coloro che sono incorporati in Cristo e a cui appartengono. Maria nella Gloria del Cielo tu sei il trionfo del tuo Figlio Risorto. Questa stessa sarà la Gioia a cui tutti noi saremo chiamati. Grazie a te o Madre. |
Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis
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O <<Regina del Rosario>>
tu che sei la Regina di tutti gli uomini fa che non ci lasciamo portare
dalle mode passeggere, ma, continuiamo a seguirti sulla strada della preghiera
del Cuore e della conversione. A Fatima nella tua prima apparizione dicesti
ai bambini: <<Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la
Pace per il mondo e la fine della guerra>>, nell’ultima ti presentasti
spiegando loro: <<Sono la Vergine del Rosario>>. O Maria il
tuo rosario non sta solo sulle labbra dei tuoi devoti, ma, è esso
stesso radicato nel loro Cuore. Nel rosario o Maria, sgranando un ave
Maria dopo un’altra sei invocata, contemplata, lodata, ma soprattutto
inserita nel mistero di Cristo che si presenta noi in ogni ave Maria ed
è posto al centro d’ogni tua orazione: <<Benedetto è
il frutto del tuo seno Gesù>>. |
Regina Familiae, ora pro nobis
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O <<Regina della Famiglia>>
anche tu hai conosciuto l'amabilità di una casa per te e i tuoi
cari. Questa piccola casa è stata il Santuario domestico dove Gesù
è rimasto più a lungo, per trentanni, luogo della sua rivelazione,
messaggio universale per ogni uomo. La tua famiglia è una parola
silenziosa, trasfigurazione per ogni persona che vi s’introduce. E’ indicativo
che questa litania sia collocata dopo l’invocazione della Regina del Rosario.
Questo sta a rilevare l’importanza di questa preghiera nelle famiglie
e della devozione a te o Madre. Giovanni Paolo II secondo, nella familiaris
consortio evidenzia come << la Vergine Maria, come è Madre
della Chiesa, così anche sia la Madre della “Chiesa domestica”;…
sia Lei, Madre addolorata ai piedi della Croce, a confortare le sofferenze
e ad asciugare le lacrime di quanti soffrono per le difficoltà
delle loro famiglie>>. |
Regina Pacis, ora pro nobis
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O <<Regina della Pace>> sei
la Madre di Colui che <<è la nostra Pace… che è venuto
ad annunciare la Pace>> (cfr. Ef 2,14.17). O Maria, poni il tuo
dolce sorriso, la gioia, la corona del Paradiso, a coprire le nostre miserie,
i nostri attaccamenti, a coprire tutto ciò che ci separa dal tuo
vero amore e da quello di tuo Figlio Gesù. Allenta le nostre tensioni
e fa che possiamo abbandonarci a tuo Figlio per dire sempre uniti a Gesù:
"Abbà, Papà". |
Padre nostro che sei nei Cieli
Sia santificato il tuo nome
Venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in Cielo così in terra
dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal male
Amen
Bibliografia
Mi sono ispirato ai seguenti bei due libri sulle Litanie Lauretane a cui desidero volgere il lettore:
Alessandro Pronzato; <<...
Prega per noi! Esplorazione nelle tradizionali litanie lauretane>>
Guillermo Pons; <<
Le litanie della Vergine Maria>>
A questo viaggio nelle Litanie Lauretane, di cui ringraziamo ancora le Edizioni dell'immacolata e le Edizioni Paoline per la collaborazione, ho aggiunto due titoli: <<Maria indissolubilmente unita a Gesù nell’azione Redentiva>> e <<Maria Madre della divina Misericordia>>. Ringraziamo il portale Cartantica: www.cartantica.it che ha fornito il prezioso materiale grafico per questo lavoro.
Grazie Luca |